La svolta definitiva parte 2

La svolta definitiva - continua
Biglietto concerto 198X all'Odissea 2001

Poco dopo ci si prospettò la possibilità di suonare all’Odissea 2001 di via Forze Armate. Questa volta saremmo stati gli headliner, l’unica attrazione della serata. Cominciammo quindi a prepararci e realizzammo una registrazione in sala prova simulando il concerto.

Un giorno Glezos mi chiese se volevo provare con il suo gruppo perché non era soddisfatto di come suonava Gear Tres e pensava di sostituirlo. L’accordo era solo su base temporanea ma Antonio non gradì affatto. Si rendeva conto del rischio che questa cosa comportava. D'altro canto mi veniva offerta una chance che non potevo e non volevo rifiutare, al punto che ero disposto a lasciare i 198X immediatamente. Anche se si fosse trattata di una situazione passeggera, a quel punto il mio sodalizio con Tonito si era definitivamente incrinato. E’ stata una di quelle occasioni in cui qualsiasi scelta avrebbe causato del malcontento, o suo o mio.

Presto mi resi conto che ormai i 198X non erano più in cima ai miei pensieri, anche se cercavo di comportarmi ed impegnarmi come sempre quando ero con loro. Ma già il giorno del concerto, Il 26 novembre 1979, era ormai deciso che li avrei lasciati.
Mi è sempre rimasta la sensazione di aver fatto un torto ad Antonio, sia pur involontariamente. Le scelte facili e indolori non sono scelte, ma autostrade, e probabilmente esistono solo nel mondo delle fiabe.
Ci fu un’ulteriore coda, prima di separarci definitivamente. Tonito volle realizzare a sue spese un demo di 3 canzoni, 'Below zero', 'Compromise' e 'Lowdown'. Lo facemmo negli studi del 'Free Sound'. Credo suonammo in tre, oltre a lui solo J.S. ed io. Un brutto demo nonostante la registrazione per la prima volta pulita... L'atmosfera era orrenda e l'atteggiamento dei tecnici per niente cooperativo. Antonio per la tensione tendeva ad accellerare moltissimo. Io e J.S. (per cui era arrivata la chiamata del servizio militare costringendolo a lasciare anche lui) eravamo totalmente demotivati e ci guardavamo in faccia, mentre suonavamo, ridendo. E' il ricordo più brutto che ho di quel periodo, anche per il modo in cui mi ero comportato.
Tornando a casa pensavo con sollievo “adesso è davvero finita”.

Il distacco con Antonio e Lilia fu netto anche se, per fortuna, non definitivo.
Quasi casualmente ci ritrovammo assieme in vacanza nell’estate del 1981 grazie ad un comune amico, Tony Fisher: dopo un comprensibile imbarazzo iniziale, si ricreò, in quei pochi giorni, l’atmosfera piacevole degli inizi dei Chaos. La riconciliazione fu totale.
Dopo il ritorno a Milano, Tony, allora membro esterno dei nuovi 198X (tutta gente nuova), mi fece sentire i loro pezzi: gli dissi onestamente che non mi piacevano.
In seguito lui e Tonito mi chiesero di incontrarli: avevano avuto un contatto con la Korova Records e mi proposero di tornare con loro ma rifiutai.  Li ringraziai e mi offrii di aiutarli come session man. Questa volta furono loro a rifiutare. O tutto o niente.
Dopo questo episodio rividi Tonito solo poche volte e di sfuggita. Su di lui avevo sentito soltanto voci indirette. Sapevo che era tornato in Italia dopo aver vissuto per un po' a Londra e sembrava che stesse riuscendo a risolvere i seri problemi che aveva avuto.
E’ con questo in mente, anche se erano passati secoli, che telefonai a Stefano Galli per chiedergli il numero di telefono di Antonio: volevo sapere se sarebbe stato d’accordo a pubblicare un paio di pezzi dei 198X su 'Le Punk C’est Ça!'.
L’esito della telefonata fu uno dei più scioccanti della mia vita: Antonio e Lilia non c'erano più.
La parte di questo disco dedicata ai 198X si conclude con una frase di Tonito pronunciata alla fine di un pezzo.
“Un attimo di silenzio, per favore...”