Udar e Fritz parte 2

Udar e Fritz - continua

Riprendemmo comunque la nostra attività tornando a suonare in due in sala prove.
Le nuove canzoni erano in gran parte versioni aggiornate di brani appartenenti al repertorio dei Gags. Registrammo un’ultima session nel posto vicino a casa mia. In quell'occasione me la cavai abbastanza bene ma, nonostante la nostra buona performance, fu chiaro che non era proprio possibile andare avanti così. Si trattava di brani vecchi ma era cambiato il modo di suonarli: il nuovo stile non poteva essere sviluppato senza avere a disposizione un gruppo completo. Per questo motivo decidemmo di concentrare i nostri sforzi nella realizzazione di demo di buona qualità da includere nel nastro da dare agli strumentisti che avremmo provato.

La copertina di 'Electric Anthems'

I demo registrati questo periodo sono raccolti nel nostro CD ad uso interno 'The Electric Anthems'.

Per poter lavorare in casa e semplificare il lavoro utilizzammo una batteria elettronica. La comprai con i soldi ricavati dalla vendita della mia collezione di singoli di Adam Ant/Adam & the Ants (a parte per un paio di cose sono ancora felice di averlo fatto). Non potei certo permettermi una macchina sofisticata e quella che comprai era poco più di un giocattolo. La struttura dei nuovi pezzi era molto squadrata anche a causa delle limitazioni di questo strumento. La chitarra era solo ritmica ed aveva uno stile a metà tra il punk e l’heavy metal, senza nessun assolo. Glezos aveva cambiato il modo di cantare ed aveva trovato un modo molto personale di utilizzare il falsetto. Si trattava di belle canzoni suonate molto bene. Negli anni mi è capitato di riascoltarle spesso.

Cominciammo finalmente a fare le prime audizioni. A questo punto però dovevamo prendere una decisione definitiva riguardo al ruolo che avrei avuto nel nuovo gruppo. Organizzamo un’ultima prova in due in una nuova sala sotto la fermata Gambara del metrò ed alla fine decisi di smettere: il nuovo corso della musica di Glezos richiedeva uno stile di batteria solido e totalmente diverso dal mio. Per me fu una risoluzione dolorosa ma ormai inevitabile. Nei nostri progetti sarei comunque rimasto nell’entourage del gruppo con il ruolo di manager.

La selezione degli strumentisti fu però curata da Glezos con l’aiuto di Massimo: io stavo vivendo un momento abbastanza difficile. Non era una questione di ego, ma il sentirsi forzatamente escluso da una cosa a cui tenevi moltissimo e che era stata anche tua per molto tempo. Era difficile riuscire a rimanerne coinvolti come prima. Assistetti comunque a quasi tutte le prove del nuovo gruppo.
Questa formazione degli Schwarz incise, in tempi diversi, due canzoni in studio, 'Butterflyers Fom the Beyond' e 'Let Me Be Your Friend', prima di arrivare allo scioglimento.
Per Glezos era ormai giunto il momento di muovere i primi passi decisivi che inevitabilmente lo avrebbero portato ad intraprendere la carriera professionistica. Per far questo doveva trovare partner adeguati e dare un taglio netto al passato.
Io invece dovetti finire l’università, trovarmi un lavoro e tornare in qualche modo a fare lo spettatore di eventi musicali.

Candela che si spegne

Questa, da un certo punto di vista e per quel che mi riguarda, è la storia di una sconfitta. Anche se molti anni dopo ci fu un seguito ed ebbi la soddisfazione di realizzare insieme a Glezos l'album 'Who's Afraid of Virginia Fetish?' ed altre incisioni, la questione, nella sua sostanza, non cambia.
Non smisi di suonare perché mi ero stufato o perché il mondo crudele non capiva la mia grandezza. Semplicemente non ero abbastanza capace.
Con tutta probabilità, anche se fossi andato avanti, avrei smesso comunque, ma i motivi non sarebbero stati questi. Non dico “è stato meglio così” perché non voglio trovare ad ogni costo aspetti positivi in eventi negativi. E’ vero, qualcosa di positivo c’è, ma bisogna avere il coraggio di chiamare le cose con il loro vero nome.
Ho comunque la consapevolezza di averci provato seriamente e di aver venduta cara la pelle.

E tu, se c'eri, cosa hai fatto in quegli anni?