Intervista a Glezos (Bassa Fedeltà):
Intervista a Glezos (Bassa Fedeltà):

Intervista a Glezos (Bassa Fedeltà) - 4 di 6

Allora perchè secondo te i primissimi punks hanno scelto come forma espressiva uno stile che si rifaceva alla tradizione? Perchè i Sex Pistols suonavano pezzi degli Who e degli Small Faces?

Perchè era una cosa anacronistica e perchè non erano tecnicamente in grado di suonare altro. I Sex Pistols prima ancora di suonare pezzi degli Small Faces suonavano ‘Johnny B. Goode”, con Rotten che cantava “... I hate these words, I hate this song”. Bisognava fare di necessità virtù. Se andavi in casa di Johnny Rotten la trovavi piena di dischi reggae, non di dischi rock. Non a caso quando uscì dai Pistols venne mandato dalla Virgin in Giamaica a scritturare gruppi perchè era l’unico bianco che poteva dire di conoscere veramente il reggae. Quando scoppiò il punk ci fu l’urgenza di mettere in piedi i gruppi, perchè tutto passava e bruciava in fretta. Il rock fu la formula più elementare da adottare, anche se spesso, e questo molti non lo capirono (e non lo capiscono tutt’ora), esso fu letteralmente parodiato. Pensa a come i Damned suonano “Help” dei Beatles, pensa a “Substitute” degli Who suonata dai Pistols, pensa a “Steppin’ Stone”. Sul suo libro Lydon parla di un episodio, di quando Glen Matlock gli dice: “Facciamo un pezzo dei Kinks”, e lui gli risponde: “But what song ?”. Da quale album? Uno dei primi o uno degli ultimi? E’ una frase che fa capire molte cose ... Mc Laren capì che il concetto fondamentale era quello del tempo, tu non potevi perderne per imparare a suonare perchè nel frattempo sarebbe arrivato qualcun’ altro, era nell’aria. Il rock era semplice, mentre tutti in quel periodo facevano cose complicatissime. Se ci pensi bene, quali sono i nomi ‘classici’ del rock risparmiati’ dal punk? Who, Small Faces, le cose più accessibili. Il rock era semplice e costava poco, bastavano una chitarra usata da due lire ed una batteria, quando invece in quegli anni non sentivi altro che pezzi lunghi una facciata, tempi lenti ed assoli di chitarra. Il punk poi era veloce. Da qualche parte ho letto che la velocità del punk inglese (Se ci pensi i Damned erano molto più veloci dei primi Ramones) è una diretta conseguenza della sottocultura northern-soul. Sono d’accordo. Non a caso il “Vigan Casino” è a metà strada tra Manchester e Liverpool, e “Spiral Scratch” dei Buzzcocks arriva dal nord, da Manchester, dove i ritmi sono diversi anche da quelli di Londra, sono più veloci.

Quindi il punk secondo te nasce in Inghilterra...

Direi di si. Non musicalmente ma attitudinalmente. L’Inghilterra è contro la tradizione, quando invece paghi tributo ad un certo tipo di tradizione rock fai una cosa ‘non punk’. Qualcuno mi può dire: ma i Lurkers suonano “Pills” delle New York Dolls. A parte il fatto che le Dolls furono cacciate a pedate dal loro paese, avete sentito come la fanno? Avete sentito come i Damned suonano “I Feel Alright” degli Stooges? E’ una parodia, è evidente. L’aspetto umoristico era molto forte nel punk inglese: Adam & The Ants facevano un pezzo di Perry Como, facevano anche “Santa Lucia”. La prima volta che uscì il film “The Great R’n’R Swindle” molti punks della prima ora si incazzarono come iene. Dissero: “Cazzo, lo show, l’exploitazione,non può essere così...”. io all’epoca non lo volli vedere, mi riproposi di vederlo qualche anno dopo. L’ho visto anni dopo e mi sono divertito tantissimo perchè è veramente punk. Si è usata troppa retorica parlando del punk, te lo dico perchè ne ho conosciuto personalmente i protagonisti: Captain Sensible era una persona divertente e spiritosissima, lo stesso Rat Scabies, Malcom McLaren, Johnny Rotten, Steve Jones, tutta questa gente non la viveva mica così drammatica. Avevano tutti un forte senso dello humour, che poi perderanno nel periodo che Mario Pancera (n.d.r. probabilmente il più grande conoscitore italiano di punk inglese) definisce dell’implosione’. Quando vengono fuori i P.I.L. non c’è più ombra di humour, siamo nell’implosione’.

Tu in quel momento cosa fai?

Comincio ad ascoltare reggae a tempo pieno. A dire la verità lo facevo già prima. Entrai in contatto col reggae a Londra, con gli Steel Pulse ed il crossover con il punk. Per un certo periodo attraverso il reggae arrivo al bluebeat ed al rocksteady, ma ne esco subito perchè mi accorgo che non mi piace (lo skinhead-reggae mi piace come idea ma non come suono). In ogni caso non passo all’hardcore. Non ho mai comprato dischi hardcore e nemmeno ho intenzione di farlo. Rispetto le persone che lo ascoltano, ma a me proprio non interessa.